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Foto Tagliamento
Galleria fotografica della mostra Tagliamento, a cura del FotoCineClub - Lignano
Tutte le foto sono state realizzate da Antonio Amadeo
© Antonio Amadeo - Tutti i diritti sulle fotografie sono riservati
La riproduzione delle foto totale o parziale e il loro utilizzo a scopi commerciali senza il consenso scritto dell'autore è perseguibile a norma di legge. L'uso di queste immagini senza il permesso dell'autore è in violazione delle leggi internazionali sul copyright (633/41 DPR19/78-Disg 154/97-L.248/2000).
TAGLIAMENTO E I SUOI AFFLUENTI
Negli ultimi anni molti parlano del fiume Tagliamento, dei problemi da esso creati, dei rischi, dei possibili interventi da effettuare,…dei rimedi e dei rischi dei rimedi...
…talvolta senza conoscere effettivamente il fiume nei suoi molteplici e multiformi aspetti, limitandosi ad una visione locale e particolare, tenendo conto soltanto dei propri specifici (e legittimi) interessi...
…ma occorre una visione più ampia, più articolata, più oggettiva.
Questo piccolo “Viaggio Fotografico” – che raccoglie immagini scattate in venticinque anni di escursioni e visite da parte dei soci del Circolo fotografico “FOTOCINECLUB” di Lignano Sabbiadoro - vuol essere soltanto uno spunto per suscitare emozioni e stimolare riflessioni sul futuro di un fiume…
…che sarebbe un peccato dover rimpiangere...
Il Tagliamento ( per gli antichi Tiliaventum, per i friulani Tiliment) è il più importante fiume della nostra regione e il dodicesimo in Italia.
suo corso, lungo circa 170 Km, si può suddividere schematicamente in tre tratti:
Il Tagliamento è un fiume a regime torrentizio a causa della grande variabilità della sua portata (da poche decine a migliaia di metri cubi al secondo), maggiore in autunno e in primavera, a seconda dell’andamento delle precipitazioni nel suo ampio bacino imbrifero – di quasi 2500 Km2 – dalle montagne della Carnia ad Ovest fino alla sella di Camporosso ad Est.
Molti sono i punti caratteristici e meritevoli di una visita nelle varie stagioni dell’anno:
ve ne presentiamo alcuni più noti e meno noti, anche a seconda della residenza del visitatore, sperando di non scontentare chi conosce meglio alcuni particolari aspetti forse qui meno rappresentati.che quello che uno studioso ha chiamato “il re dei fiumi alpini” - e che all’estero ci invidiano e costituisce oggetto di studio naturalistico - possa essere conservato in modo dinamico nelle sue peculiarità, riuscendo a trovare misure e interventi realmente efficaci a lungo termine, ecologicamente compatibili, con la partecipazione e la condivisione di tutti.

















































































































